Un'altra buona notizia arriva dalla Bolivia, dove ben quarantamila ettari di terreno vengono sottratti al latifondo per essere messi direttamente a disposizione degli indios guaranì.
La decisione del governo di Evo Morales ha colpito cinque famiglie del dipartimento di Santa Cruz, covo della rivolta anti-Morales e delle formazioni politiche dei latifondisti boliviani di estrema destra e filo statunitensi.
Uno dei lotti sequestrati e riassegnati era gestito proprio dalla statunitense Custon Larsen Metenbrink, che esercitava la proprietà su un appezzamento di terreno sottratto illegalmente alla 'Riserva privata del patrimonio naturalistico'.È così che i quarantamila ettari di terreno passeranno dalle cinque famiglie latifondiste a 65 piccoli proprietari terrireri (uno a tredici).
La resistenza alla nuova destinazione delle terre è stata forte e violenta, durata mesi, con casi eclatanti come quello dell'Alto Papetì, dove ancora si registrano casi di schiavitù proprio fra le popolazioni guaranì. Proprio il vice ministro delle Terre, Alejandro Almaraz ha dichiarato all'agenzia boliviana Abi che risulta oltrmodo grottesco vedere come alcuni dei latifondisti abbiano parlato di ingiustizie e di scarsa tutela ricevuta nei tribunali, quando non si contano le testimoninazne di violenze, frustate e flagellazioni sui contadini nelle piazze pubbliche dei paesini, proprio per mano loro.
La terra torna agli indios a poche settimane dall'approvazione della nuova Costituzione fortemente voluta da Evo Morales e dal suo Movimento al Socialismo.
Grazie all'approvazione della nuova Charta si è messo fine allo strapotere dei latifondisti: il voto ha infatti stabilito che la proprietà privata della terra non dovrà superare i 5 mila ettari. In questo modo si eliminerà progressivamente il latifondo, promettono dal governo.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento